Credici nei tuoi sogni ..


sogni

Credici nei tuoi sogni,
attivati per realizzarli,
pensa con la ragione,
ma affidati al cuore,
datti da fare,
ma non ti affannare,
abbi pazienza,
sii umile,
sii fermo nei tuoi intenti,
ma flessibile sui modi e tempi,
fidati della Vita,
lei conosce ciò che è buono per te,
accetta l’aiuto altrui,
ma non considerarlo strettamente necessario,
renditi utile,
ma non essere invadente,
sii aperto al nuovo,
ma non avere pretese,
ringrazia per tutto ciò che vivi,
che ti piaccia o meno,
occupati dell’oggi,
dai uno sguardo al domani,
e rendi lode per ieri.
E così ti renderai conto
che la Vita ti accompagna sempre,
ieri,
oggi,
domani ..

Anna Fata

Annunci

Preghiere ..


Weltjugendtag

C’è una cosa, tra le tante,
che chiedo sempre ardentemente nella preghiera:
di non dimenticarmi mai delle mie radici,
delle umili e semplici origini,
di chi ha fatto sacrifici per me,
e di chi è in stato di maggiore bisogno rispetto a me …

(fonte immagine: http://www.uccronline.it/…/qual-e-il-senso-e-lo-scopo-dell…/)

Letterina a Babbo Natale ..


letterababbonatale1

Caro Babbo Natale,
anche se ormai sono un po’ grandicella,
almeno anagraficamente,
sai che mi piace comunque scriverti ogni anno.
No,
ma non per me,
anzi,
sono io che ti ringrazio,
in fondo,
sono ancora tra le persone
che il senso comune
chiama ‘fortunate’.
Per cui sono io che ti ringrazio
per i doni interiori e materiali
che mi offri,
aiutami a metterli
sempre più a disposizione del prossimo.
Ma veniamo alla lista dei doni:
sarò breve, dai, sono stata brava quest’anno,
so che hai tante richieste,
che ogni anno aumentano,
per cui.. no, non ti chiedo nulla per me,
ma per una persona che ho conosciuto
e che incontro ogni sabato pomeriggio.
E’ una persona così umile, silenziosa, servizievole, delicata,
attenta, accorta, discreta, affatto invadente né insistente.
Ha bisogno di tutto: una casa, un lavoro, dei vestiti, del cibo,
e, soprattutto, di ritrovare restituita la sua DIGNITA’ di essere umano.
Caro Babbo Natale,
ma tu lasceresti per strada,
ogni giorno e soprattutto nei dì di festa,
tuo figlio, tuo nipote, tua moglie/marito, o un tuo genitore?
No non credo.
Tu sei tanto buono,
e io ne ho avute tante prove in questi anni.
Per cui,
ti prego,
trova il modo di aiutare questo signore.
Lui te ne sarà grato,
anche io,
e allo stesso modo tutti coloro
che soffrono d’indigenza in questi tempi.
So che è una piccola goccia nell’oceano,
ma da qualche parte si deve pure iniziare.
Non ti puoi sbagliare:
lo trovi all’uscita del supermercato
CONAD quartiere Cesanella di SENIGALLIA (Ancona – Marche – Italia).
Ogni sabato pomeriggio lui c’è
(ma magari anche qualche giorno in più in questo periodo, viste le feste imminenti).
Ti prego, regala un po’ di felicità e benessere materiale e umano
a lui e a tutti noi.
E instilla un po’ più di umanità, compassione, sensibilità
nel cuore di tutti noi,
in modo che possiamo renderci sempre più attenti
alle necessità morali e materiali del nostro prossimo,
vicino o lontano che sia.
Tutti possiamo fare qualcosa,
poco o tanto che sia,
ma tutti insieme possiamo fare la differenza.
Grazie di cuore, e buon lavoro!

11/9/2001: Vivere a servizio del mondo


humildade

Ha ragione Maurizio Socci nel sottolineare che la mente
in fase di sollecitazione estrema ricorda ogni dettaglio, anche a distanza di anni.
L’11 settembre 2001
ero ferma in autostrada, di mio serena, dopo un incontro con il bravissimo
dottor Marco Venanzi.
Eppure avvertivo qualcosa di strano nell’aria.
D’istinto accendo la radio, anche se da sempre amo il silenzio.
E lì, la notizia.
Paralizzante.
Pietrificante.
L’insicurezza.
La vicinanza anche con persone estranee.
Ciascuna nelle sua auto corazzata di metallo.
Distanza e vicinanza s’intrecciavano e si fondevano.
Respiro.
L’aria entra ed esce ancora.
Ci sono.
L’impulso di correre a casa dai miei cari.
E rivederli e riabbracciarli.
Ma intanto abbracciare con cuore
quei perfetti estranei,
anche loro paralizzati nel cuore
e nel traffico in quel momento.

Ogni giorno dovremmo poterci tornare a chiedere:
“In cosa posso mettermi a servire il mondo?”.
Se siamo ancora qui,
un motivo esiste ..

Quel che la Vita insegna ..


Mi è stato insegnato che la vita dura, è fatica, una lotta, una continua competizione.
Che tutto si può ottenere a forza di impegno e volontà.

Ho imparato che la Vita richiede impegno, umiltà, costanza, fermezza, dolcezza,
iniziativa, responsabilità, ma anche tanto spirito di pacata accettazione, specie laddove non va come vorremmo noi ..