Investire soldi o sviluppare i talenti?


germogli

Spesso mi capita di sentire parlare di investimento,
specie in merito a tempo, soldi, energie
che si ripongono in se stessi, nel partner, o nei figli.

Considerato che investire, come Treccani ci ricorda
è, tra i tanti significati, “impiegare utilmente risparmi”,
e per la psicoanalisi è “caricare qualcosa o qualcuno di una componente affettiva”, l’uso di questo termine nel frangente sopra esposto
mi ha sempre destato qualche perplessità.

Quel che mi suscitava e ancora oggi mi suscita
è una sensazione di deposito fruttifero in banca,
o.. l’acquisto di un biglietto della lotteria,
con tanto di attesa vincita moltiplicata!

Ora mi chiedo: non è forse nostro compito,
per noi stessi, per il partner, i figli, o i dipendenti della propria azienda,
creare semplicemente e umilmente
il terreno favorevole
affinché i loro talenti possano emergere e fruttificare?
E che questo accada secondo le loro predisposizioni,
modi, tempi, frangenti, contesti,
e non secondo le nostre attese e previsioni?

Ai posteri l’ardua sentenza …

Anna Fata

#ilcoachingolistico

(fonte immagine: http://www.salutepsicosomatica.it/come-germogli-lo-schiudersi-dell%E2%80%99adolescenza/)

Letterina a Babbo Natale ..


letterababbonatale1

Caro Babbo Natale,
anche se ormai sono un po’ grandicella,
almeno anagraficamente,
sai che mi piace comunque scriverti ogni anno.
No,
ma non per me,
anzi,
sono io che ti ringrazio,
in fondo,
sono ancora tra le persone
che il senso comune
chiama ‘fortunate’.
Per cui sono io che ti ringrazio
per i doni interiori e materiali
che mi offri,
aiutami a metterli
sempre più a disposizione del prossimo.
Ma veniamo alla lista dei doni:
sarò breve, dai, sono stata brava quest’anno,
so che hai tante richieste,
che ogni anno aumentano,
per cui.. no, non ti chiedo nulla per me,
ma per una persona che ho conosciuto
e che incontro ogni sabato pomeriggio.
E’ una persona così umile, silenziosa, servizievole, delicata,
attenta, accorta, discreta, affatto invadente né insistente.
Ha bisogno di tutto: una casa, un lavoro, dei vestiti, del cibo,
e, soprattutto, di ritrovare restituita la sua DIGNITA’ di essere umano.
Caro Babbo Natale,
ma tu lasceresti per strada,
ogni giorno e soprattutto nei dì di festa,
tuo figlio, tuo nipote, tua moglie/marito, o un tuo genitore?
No non credo.
Tu sei tanto buono,
e io ne ho avute tante prove in questi anni.
Per cui,
ti prego,
trova il modo di aiutare questo signore.
Lui te ne sarà grato,
anche io,
e allo stesso modo tutti coloro
che soffrono d’indigenza in questi tempi.
So che è una piccola goccia nell’oceano,
ma da qualche parte si deve pure iniziare.
Non ti puoi sbagliare:
lo trovi all’uscita del supermercato
CONAD quartiere Cesanella di SENIGALLIA (Ancona – Marche – Italia).
Ogni sabato pomeriggio lui c’è
(ma magari anche qualche giorno in più in questo periodo, viste le feste imminenti).
Ti prego, regala un po’ di felicità e benessere materiale e umano
a lui e a tutti noi.
E instilla un po’ più di umanità, compassione, sensibilità
nel cuore di tutti noi,
in modo che possiamo renderci sempre più attenti
alle necessità morali e materiali del nostro prossimo,
vicino o lontano che sia.
Tutti possiamo fare qualcosa,
poco o tanto che sia,
ma tutti insieme possiamo fare la differenza.
Grazie di cuore, e buon lavoro!