Seminario di Wellness & Sport Coaching – Sabato 18 Aprile alle 17.00


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Seminario di Wellness & Sport Coaching
Sabato 18 Aprile alle 17.00
presso Nirvana Club – via Abbagnano 13 – Senigallia AN

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Oltre il binomio Vita-Morte: Amore ..


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Cari Amici,
questo il mio augurio, che nasce da una piccola, intensa esperienza
vissuta proprio ieri, forse non a caso, venerdì di Passione.
Tale esperienza d’intreccio di Morte-Vita è stata profondamente rigenerante,
e in perfetta linea con il giorno della Resurrezione che ci accingiamo a celebrare domani.
Si potrebbe riassumere con questa citazione che mi era ricapitata, forse non casualmente, tra le mani, di Dilts e McDonald:
“Con un cuore chiuso non c’è possibilità di gioia, nè di essere pienamente vivi.
(…) l’amore consiste nel partecipare alla vita al cento per cento, sapendo che chi ami ti sarà portato via; sapendo che se ami, ti si spezzerà il cuore. Amore è partecipare totalmente sapendo che tutto ciò a cui si tiene sta cambiando, che è provvisorio e morirà. (…) Un giorno egli morirà. Io morirò. Tuttavia, non c’è motivo di mettere un freno all’amore”.

Sulla percezione del tempo ..


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Quando ero piccola, mi chiedevo come mai le persone ‘molto grandi’ trascorrevano tanto tempo senza fare pressoché nulla: le vedevo sedute ai tavoli dei bar, parlottare tra loro, giocare a carte, fissare il vuoto, bearsi al sole, osservare gli operai dei cantieri, fissare una televisione accesa o un giornale aperto, con la mente, in realtà, chissà dove.

Come accade per ogni bambino, il mondo è costantemente una novità: ogni cosa attrae, eccita, coinvolge, entusiasma, ci si annoi in fretta e si deve passare da un’attività all’altra, con una frenesia senza pari.
Ho sempre avuto la fortuna di potere conoscere e frequentare, tra le altre, anche persone molto più ‘grandi’ di me, e mi sono resa conto, potendola toccare con mano, che la percezione del tempo cambia notevolmente.

Oggi, grazie anche a loro, comprendo che quanto più l’età anagrafica avanza, tanto più qualcosa, consapevole o meno che sia, segnala che il tempo a disposizione s’accorcia. Allora scattano tutti i meccanismi possibili per ‘allungare’ questo tempo: si rallenta nelle attività – e non solo e non tanto per lentezza dei riflessi, stanchezza fisica, o altro – si prendono meno impegni o, al limite, nessuno, semplicemente, si imparare a stare. A Essere, a Esserci.

E’ qualcosa che accade, quasi inevitabilmente, quasi inconsapevolmente, quasi inconsciamente.
Quello che per noi è noia, perdita di tempo, per le persone ‘grandi’, ad un certo punto, semplicemente, è Vivere.

E chissà che, forse, non abbiamo da imparare qualcosa in tal senso ..

‪#‎ilcoachingolistico‬

(fonte immagine: http://archivio.panorama.it/…/Anziani-l-Italia-e-il-paese-p…)

Alla ricerca del Femminile e del Maschile ..


IdentitAgnese

“Dove è finito il ‪#‎femminile‬?”
Questa è una delle domande più ricorrenti
che sento porre dai numerosi amici, clienti, pazienti uomini
che animano il mio studio.
Dal loro osservatorio,
posso osservare un femminile contratto, chiuso, inacidito, inaridito,
che ha perso il suo naturale potere di calore, amorevolezza, dolcezza, accoglienza, apertura (e non stiamo parlando di ‘spirito da crocerossina’, che rappresenta una ulteriore distorsione..), ma quell’assenza di non giudizio, che accoglie, accetta, che dona, e che si dona, in uno scambio continuo e fluido.
Rabbia, chiusura, vendetta, gelosia,
che alla base nasconde paure, insicurezze, incertezze, confusione,
in una pretesa di rivendicare autonomia, libertà, indipendenza ..
Almeno all’apparenza.
Sotto, il vuoto .. il bisogno …
Se solo fossimo in grado di osservare questo,
riconoscerlo, accoglierlo, accettarlo,
saremmo già più che a metà strada ..
D’altra parte,
parlare del femminile non equivale – attenzione – a dire donna.
Esiste il femminile anche nell’uomo.
Quindi, prima di puntare il dito,
dovremmo guardare dentro di noi,
come allo specchio,
e chiederci, tutti, indiscriminatamente,
“Dove è finito il mio femminile?”.
E da lì,
sorge l’ulteriore domanda,
che va di pari passo con la precedente:
“Dove è finito il mio ‪#‎maschile‬?”.
Non c’è l’uno senza l’altro.
Uomini, donne, senza distinzioni di sorta …
‪#‎ilcoachingolistico‬
(fonte foto: http://www.geagea.com/59indi/59_01.htm)