Oltre il binomio Vita-Morte: Amore ..


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Cari Amici,
questo il mio augurio, che nasce da una piccola, intensa esperienza
vissuta proprio ieri, forse non a caso, venerdì di Passione.
Tale esperienza d’intreccio di Morte-Vita è stata profondamente rigenerante,
e in perfetta linea con il giorno della Resurrezione che ci accingiamo a celebrare domani.
Si potrebbe riassumere con questa citazione che mi era ricapitata, forse non casualmente, tra le mani, di Dilts e McDonald:
“Con un cuore chiuso non c’è possibilità di gioia, nè di essere pienamente vivi.
(…) l’amore consiste nel partecipare alla vita al cento per cento, sapendo che chi ami ti sarà portato via; sapendo che se ami, ti si spezzerà il cuore. Amore è partecipare totalmente sapendo che tutto ciò a cui si tiene sta cambiando, che è provvisorio e morirà. (…) Un giorno egli morirà. Io morirò. Tuttavia, non c’è motivo di mettere un freno all’amore”.

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Alla ricerca del Femminile e del Maschile ..


IdentitAgnese

“Dove è finito il ‪#‎femminile‬?”
Questa è una delle domande più ricorrenti
che sento porre dai numerosi amici, clienti, pazienti uomini
che animano il mio studio.
Dal loro osservatorio,
posso osservare un femminile contratto, chiuso, inacidito, inaridito,
che ha perso il suo naturale potere di calore, amorevolezza, dolcezza, accoglienza, apertura (e non stiamo parlando di ‘spirito da crocerossina’, che rappresenta una ulteriore distorsione..), ma quell’assenza di non giudizio, che accoglie, accetta, che dona, e che si dona, in uno scambio continuo e fluido.
Rabbia, chiusura, vendetta, gelosia,
che alla base nasconde paure, insicurezze, incertezze, confusione,
in una pretesa di rivendicare autonomia, libertà, indipendenza ..
Almeno all’apparenza.
Sotto, il vuoto .. il bisogno …
Se solo fossimo in grado di osservare questo,
riconoscerlo, accoglierlo, accettarlo,
saremmo già più che a metà strada ..
D’altra parte,
parlare del femminile non equivale – attenzione – a dire donna.
Esiste il femminile anche nell’uomo.
Quindi, prima di puntare il dito,
dovremmo guardare dentro di noi,
come allo specchio,
e chiederci, tutti, indiscriminatamente,
“Dove è finito il mio femminile?”.
E da lì,
sorge l’ulteriore domanda,
che va di pari passo con la precedente:
“Dove è finito il mio ‪#‎maschile‬?”.
Non c’è l’uno senza l’altro.
Uomini, donne, senza distinzioni di sorta …
‪#‎ilcoachingolistico‬
(fonte foto: http://www.geagea.com/59indi/59_01.htm)

La buona educazione ..


La repubblica - buona educazione

Quando ero piccola, mi è stato insegnato ..
a chiedere permesso, aspettare la risposta, e rispettarla.
Oggi, non esiste più regola, nè rispetto, tutto è permesso. Anzi, preteso. E subito.

Quando ero piccola ..
mi è stato insegnato a dire buona sera,
dopo mezzodì, alle persone più grandi, a quelle più autorevoli, a quelle portatrici di ruoli. Solo se loro mi concedevano il ‘tu’, potevo usarlo verso di loro.
Oggi tutti diamo del tu, a prescindere.
Non c’è più riconoscimento del momento del giorno, del ruolo, dell’autorevolezza. Tutto si è appiattito.

Quando ero piccola …
mi è stato insegnato ad alzarmi per cedere il posto a sedere su un mezzo pubblico, anche se ero stanca, piccola, o con un pesante zaino sulle spalle, se saliva una persona anziana oppure incinta o disabile.
Oggi quello che vediamo è solo lo schermo dello smartphone, e lì accuratamente non selezioniamo immagini di tal sorta. E ci teniamo ben stretti i nostri piccoli privilegi …

Forse, l’educazione di qualche decennio fa era troppo rigida, normata.
Forse oggi c’è la quasi totale assenza di punti di riferimento.

Come ogni cosa,
auspico un riequilibrio …
#ilcoachingolistico

Il dolore come fonte di crescita psicospirituale ..


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Non essere fisicamente in forma,
se correttamente vissuto,
rappresenta una grande lezione di vita.
Se non viene gravato
dalla sofferenza emotiva e mentale,
che noi stessi alimentiamo,
la fragilità fisica
costituisce un momento florido
di pulizia profonda della propria esistenza,
di azzeramento, di ridefinizione delle proprie priorità,
di cura profonda di sè, e per estensione, del mondo.
Fuggire dal malessere fisico,
voler accelerare i processi,
mettere a tacere i sintomi
nel modo più rapido possibile,
impedisce di cogliere il significato profondo
che questa esperienza arreca ..
‪#‎ilcoachingolistico‬

(fonte immagine: http://rosealune.blogspot.it/2013_12_01_archive.html)

La vera Spiritualità ..


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Vivendo, giorno per giorno,
mi rendo sempre più conto
che la vera ‪#‎spiritualità‬
non è quella di coloro che sentenziano
da mattina a sera,
nelle loro calde dimore, con la pancia piena, gli abiti (belli o brutti, nuovi o vecchi) cuciti addosso.

La vera spiritualità è quella di coloro
che ogni mattina si alzano dal letto, sempre e nonostante tutto,
che continuano a cercare lavoro, nonostante le infinite non risposte,
oppure che lavorano, nonostante la fatica, la frustrazione, i soprusi, l’insoddisfazione, perché si sono presi un impegno,
perché sanno che anche un reddito è fondamentale per mantenere sè (e nel caso la famiglia).

La vera spiritualità è quella di coloro che alimentano i legami affettivi e amicali,
nonostante l’impegno, la stanchezza, la voglia, a volte, di mandare a monte tutto, in una voragine di non senso, o di migliore voglia di fuga e de responsabilizzazione.

La vera spiritualità è quella di coloro che stanno nel mondo,
ogni giorno, ogni momento,
che si sporcano le mani e le vesti, che cadono e si rialzano,
che faticano, che sudano, che gioiscono, che s’innamorano, che sbattono la testa.

La vera spiritualità è quella di coloro che NON si pongono tante domande,
tante ricerche di senso, spesso mentalmente masturbatorie,
ma che vivono semplicemente quello che si presenta giorno per giorno.

Oggi più che mai le circostanze storiche ci impongono di vivere giorno per giorno,
tra contratti di lavoro precari, relazioni affettive instabili,
e rischi concreti di non riuscire a onorare i debiti contratti, per la casa, o l’auto.

Oggi, spesso, dobbiamo fare i conti con le bollette:
riscaldo casa? compro la carne (o il cibo bio) per mio figlio questa sera? potrò fare studiare mio figlio fino a quando me lo chiederà?

Questa è la VERA SPIRITUALITA’:
andare avanti sempre, comunque, nonostante tutto.

Nonostante i dubbi, la stanchezza, l’insofferenza, la speranza, le attese.

Già, perché siamo umani, e al domani è fisiologico pensarci, almeno un po’.

Senza un domani non c’è progettualità, non c’è futuro.

Non c’è ragione per concepire un figlio oggi,
se non posso partorirlo e mantenerlo domani.
Questa è la realtà.

E chi vive questo,
ogni giorno,
sulla propria pelle,
e va avanti,
NON sa come,
NON sa dove,
NON sa alimentato da cosa,
ma va avanti.
Questa è la VERA SPIRITUALITA’.

E mi inchino mille volte
di fronte a chi sa fare questo.

‪#‎ilcoachingolistico‬

(fonte foto: http://www.gruppoidvregioneveneto.it/wordpress/lavoro-marotta-regione-intervenga-su-eni-perche-si-faccia-carico-dei-lavoratori-addetti-all%E2%80%99inceneritore-vinyls.html)

Verso l’Unità ..


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“Me ne vado.
Restate ‪#‎Uniti‬” – afferma “Re Giorgio”

“L’importante è che restiamo Uniti.
Insieme abbiamo affrontato tutto” – afferma Papà Mario.

Forte e accorato l’appello da più parti all’‪#‎Unità‬.
Soprattutto da Generazioni più grandi di noi.
E visto che, tutto sommato, una Vita ricca di esempi CONCRETI
umani, culturali, sociali, affettivi, professionali,
l’hanno realizzata ed è sotto gli occhi di tutti,
forse, dico forse,
dovremmo ascoltarli di più e metterli di nuovo in pratica ..
‪#‎ilcoachingolistico‬