Letterina a Babbo Natale ..


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Caro Babbo Natale,
anche se ormai sono un po’ grandicella,
almeno anagraficamente,
sai che mi piace comunque scriverti ogni anno.
No,
ma non per me,
anzi,
sono io che ti ringrazio,
in fondo,
sono ancora tra le persone
che il senso comune
chiama ‘fortunate’.
Per cui sono io che ti ringrazio
per i doni interiori e materiali
che mi offri,
aiutami a metterli
sempre più a disposizione del prossimo.
Ma veniamo alla lista dei doni:
sarò breve, dai, sono stata brava quest’anno,
so che hai tante richieste,
che ogni anno aumentano,
per cui.. no, non ti chiedo nulla per me,
ma per una persona che ho conosciuto
e che incontro ogni sabato pomeriggio.
E’ una persona così umile, silenziosa, servizievole, delicata,
attenta, accorta, discreta, affatto invadente né insistente.
Ha bisogno di tutto: una casa, un lavoro, dei vestiti, del cibo,
e, soprattutto, di ritrovare restituita la sua DIGNITA’ di essere umano.
Caro Babbo Natale,
ma tu lasceresti per strada,
ogni giorno e soprattutto nei dì di festa,
tuo figlio, tuo nipote, tua moglie/marito, o un tuo genitore?
No non credo.
Tu sei tanto buono,
e io ne ho avute tante prove in questi anni.
Per cui,
ti prego,
trova il modo di aiutare questo signore.
Lui te ne sarà grato,
anche io,
e allo stesso modo tutti coloro
che soffrono d’indigenza in questi tempi.
So che è una piccola goccia nell’oceano,
ma da qualche parte si deve pure iniziare.
Non ti puoi sbagliare:
lo trovi all’uscita del supermercato
CONAD quartiere Cesanella di SENIGALLIA (Ancona – Marche – Italia).
Ogni sabato pomeriggio lui c’è
(ma magari anche qualche giorno in più in questo periodo, viste le feste imminenti).
Ti prego, regala un po’ di felicità e benessere materiale e umano
a lui e a tutti noi.
E instilla un po’ più di umanità, compassione, sensibilità
nel cuore di tutti noi,
in modo che possiamo renderci sempre più attenti
alle necessità morali e materiali del nostro prossimo,
vicino o lontano che sia.
Tutti possiamo fare qualcosa,
poco o tanto che sia,
ma tutti insieme possiamo fare la differenza.
Grazie di cuore, e buon lavoro!

Segui il tuo cuore ..


fiore-giallo
Quando cammini, stai attento a non calpestare le formiche,
non cogliere i fiori che attirano la tua attenzione,
se trovi un rifiuto per terra, non scansarlo col piede, ma raccoglilo e cestinalo,
sorridi rispondendo al telefono,
dai la precedenza a chi vedi essere in difficoltà,
paga sempre con generosità d’animo,
ringrazia,
chiedi permesso,
scusati, quando necessario,
ama e non pretendere d’avere ragione,
accetta che tutto è relativo,
celebra la domenica e ogni altro dì.
Fai quel che il cuore ti comanda.
E non ti sentire buono.
Stai solo seguendo la tua natura ..

Sul denaro ..


Anche se, praticamente da sempre opero in contesti di volontariato, gratuità, scambio, collaborazione, non sono ipocrita.
Ritengo che, in questa società, così come è strutturata,
il denaro sia una forma convenzionale di scambio e di ottenimento
di quel che si necessita.
E’ una forma di energia, e come tale neutra, che va lasciata scorrere
in ogni luogo, situazione, contesto.
Finché, utopisticamente, forse, non saremo liberi da dinamiche egoistiche, di paura, di possesso, il denaro ‘serve’, come strumento. E come tale, siamo chiamati a farne buon uso. Per noi, e per il nostro prossimo ..

piccolo quotidiano ..


Da oggi nella mia auto c’è un oggetto in più:
un piccolo sacchetto di crocchette per gatti.
Anni fa la mia mente avrebbe prodotto infiniti pensieri
carichi di imbarazzo, vergogna, e giudizi vari.
“Cosa penseranno le persone di me?”.

Oggi, semplicemente, sono una persona che passando al parcheggio del supermercato
offre qualche crocchetta a micetti desiderosi di cibo e di coccole.

Una bimbetta, saltando giù dal camion del padre
ci si avvicina e ci chiede se quei gatti sono nostri.
Le risponde d’istinto: “No, sono di tutti..”.

Credo che siamo tutti responsabili di è in stato di bisogno ..