Essere se stessi


essere se stessi

Sapete cosa vi dico, cari Amici, stasera?
Vi dico che in quasi vent’anni di pratica come psicologa
abbiamo tutti le stesse paure, bisogni, desideri.
Tutti vogliamo essere ascoltati, accolti, accettati, amati.
Tutti temiamo di essere rifiutati, abbandonati, giudicati, feriti.
Questo è ciò che rende così complicate le relazioni,
soprattutto quelle affettive,
in cui ci sarebbe l’opportunità di aprirsi e svelarsi per ciò che si è.
Spesso non lo facciamo, fuggiamo,
ci nascondiamo dietro maschere, finzioni, rappresentazioni,
che alla lunga fatichiamo a sostenere.
E ci sentiamo stanchi, annoiati, frustrati, arrabbiati,
ce la prendiamo col partner, che non ci capisce, non ci ascolta, non, non…

E, invece, la soluzione sarebbe semplicissima,
perché sempre a portata di mano.
perché alberga dentro di noi.
E’ la capacità di accettarci per quello che siamo,
senza paragonarsi a chissà quali standard
di bellezza, di costume, di cultura, o di reddito.
E’ la capacità di apprezzare e rispettare il Dono di noi
che ci è arrivato, del tutto non richiesto, nè meritato.

E’ la capacità di fare tesoro di questo,
di riconoscerlo, di metterlo a disposizione del Mondo,
ivi compreso, se capita, anche ad un Partner.

Tutti abbiamo le nostre ferite,
in parte ci siamo nati, in parte sono frutto del percorso di vita,
dell’educazione, familiare, scolastica, sociale,
ma quelle stesse ferite sono quelle che, se riconosciute, accettate, superate,
ci permettono di scoprire quel grande Dono unico e irripetibile
che ciascuno di noi E’.

Anna Fata

25 Aprile: Riflessioni ..


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Cari Amici,

lungi da me entrare in ideologie politiche, storiche, e affini,
ma non posso fare a meno di sottolineare alcuni punti, che reputo importanti,
in merito al trascorso 25 Aprile, anche alla luce di alcuni commenti svalutanti che ho letto e che mi hanno lasciata non poco perplessa.

Premetto che:
– le guerre alimentano solo guerre
– solo la pace porta la pace
– la pace nasce e si coltiva prima di tutto dentro ciascuno di noi
– la pace è la nostra responsabilità primaria individuale
– le circostanze non solo le creano coloro che vivono il presente, ma sono frutto anche di una eredità passata,

dunque:
– la storia va conosciuta
– la storia va rispettata
– sulla storia si deve riflettere: siamo sicuro che noi che puntiamo il dito avremmo fatto meglio (o stiamo facendo ..) dei nostri nonni?

ma soprattutto, al di là di ciò… credo che valga la pena ricordare OGNI GIORNO
che quello che possiamo SCRIVERE oggi LIBERAMENTE sui social, blog e media vari, è anche frutto di una possibilità che ci è stata DONATA dai nostri avi.

Spesso non ci rendiamo conto del valore delle cose che non abbiamo conquistato in prima persona. Dovremmo avere più rispetto. (e questo non vuol dire necessariamente condividere i mezzi con cui ciò è stato ottenuto: ripeto, la storia va conosciuta, onorata, compresa a 360° per fare meglio OGGI).