Strumenti di comunicazione: Amici o nemici?


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Quando ero piccola,
telefonavamo una volta a settimana alla nonna marchigiana,
la domenica nel tardo pomeriggio.
Le telefonate, allora, erano ancora molto care,
per cui si cercava di ottimizzare quei pochi minuti che ci si concedeva.
Ed erano minuti sentiti, attesi, intensi, carichi, emozionanti.
Per ambo le parti.
Oggi, abbiamo disponibilità di audio e video chiamate a costi irrisori,
24 ore su 24.

Come ulteriore strumento di comunicazione usavamo le lettere cartacee:
ci voleva una settimana per fare arrivare una lettera da Monza a Sassoferrato, e viceversa.
Lì ci si poteva scatenare nel racconto, non c’erano limiti di spazio, se non due fogli, il più che una busta poteva contenere oltre il quale scattava l’aumento della tariffa.
E l’attesa valeva sempre la pena ..
Oggi abbiamo mail, chat, & co. da inviare e ricevere con un click.

Oggi ci sono schermi ovunque.
Tv, tablet, smartphone, & co.
A volte essi uniscono, avvicinano le persone.
Altre volte le allontanano, creano barriere, incomunicabilità o comunicazioni superficiali, frammentate e frammentarie.

Gli strumenti sono e restano strumenti.
Sta a noi decidere se, come, quando, dove, con chi usarli.
Oppure farci usare da essi ….

‪#‎ilcoachingolistico‬

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