Il valore dell’esperienza ..


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..da tempo rifletto sul fatto
che ciascuno di noi, nel corso del suo cammino esistenziale,
vive molteplici esperienze.

Al di là del bene e del male,
alcune suscitano in noi
pensieri ed emozioni positive, gratificanti,
altre un po’ meno.

Altre, addirittura,
segnano in noi delle ferite profonde.

Ci si può lavorare sopra,
per giorni,
mesi,
anni,
ma le cicatrici restano.

E ad ogni cambio di stagione,
come ogni malanno cronico,
fanno sentire la loro esistenza.

Non sanguinano più,
ma ci ricordiamo di una parte sensibile.

Non sono sicura di avere trovato
una soluzione magica
per evitare in assoluto
di tornare ai vecchi schemi,
pensieri, emozioni, talvolta anche sofferenze.

Quello che ho notato
e che desidero mettere a disposizione è quanto segue:

* continuare a tornare al momento presente è fondamentale:ogni situazione è a sè, diversa da qualsiasi altra, passata e, se capita, futura. E come tale va vissuta.

* con l’avanzare dell’età anagrafica (ma la meditazione in questo aiuta..), la memoria comincia a decadere, e non è un male come si crede. Aiuta a stare nel presente. Ciò che è importante per noi resta, e soprattutto resta il valore dell’apprendimento connesso all’esperienza vissuta. E non è poco.

* si accentua, consapevolmente o meno, la fiducia (o fede, che dir si voglia): resta implicita, per giorni, mesi anni, poi, gradualmente affiora in modo più consapevole. In fondo, a ben pensarci: che cosa ci fa alzare al mattino, programmare la nostra vita, nell’immediato e nel futuro, se non avessimo anche solo un briciolo di speranza che ci che ambiamo e per cui ci impegnano si realizzerà ..?

‪#‎ilcoachingolistico‬

(fonte immagine: https://seizampeunacoda.wordpress.com/)

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