Alla ricerca del Femminile e del Maschile ..


IdentitAgnese

“Dove è finito il ‪#‎femminile‬?”
Questa è una delle domande più ricorrenti
che sento porre dai numerosi amici, clienti, pazienti uomini
che animano il mio studio.
Dal loro osservatorio,
posso osservare un femminile contratto, chiuso, inacidito, inaridito,
che ha perso il suo naturale potere di calore, amorevolezza, dolcezza, accoglienza, apertura (e non stiamo parlando di ‘spirito da crocerossina’, che rappresenta una ulteriore distorsione..), ma quell’assenza di non giudizio, che accoglie, accetta, che dona, e che si dona, in uno scambio continuo e fluido.
Rabbia, chiusura, vendetta, gelosia,
che alla base nasconde paure, insicurezze, incertezze, confusione,
in una pretesa di rivendicare autonomia, libertà, indipendenza ..
Almeno all’apparenza.
Sotto, il vuoto .. il bisogno …
Se solo fossimo in grado di osservare questo,
riconoscerlo, accoglierlo, accettarlo,
saremmo già più che a metà strada ..
D’altra parte,
parlare del femminile non equivale – attenzione – a dire donna.
Esiste il femminile anche nell’uomo.
Quindi, prima di puntare il dito,
dovremmo guardare dentro di noi,
come allo specchio,
e chiederci, tutti, indiscriminatamente,
“Dove è finito il mio femminile?”.
E da lì,
sorge l’ulteriore domanda,
che va di pari passo con la precedente:
“Dove è finito il mio ‪#‎maschile‬?”.
Non c’è l’uno senza l’altro.
Uomini, donne, senza distinzioni di sorta …
‪#‎ilcoachingolistico‬
(fonte foto: http://www.geagea.com/59indi/59_01.htm)

Annunci