11/9/2001: Vivere a servizio del mondo


humildade

Ha ragione Maurizio Socci nel sottolineare che la mente
in fase di sollecitazione estrema ricorda ogni dettaglio, anche a distanza di anni.
L’11 settembre 2001
ero ferma in autostrada, di mio serena, dopo un incontro con il bravissimo
dottor Marco Venanzi.
Eppure avvertivo qualcosa di strano nell’aria.
D’istinto accendo la radio, anche se da sempre amo il silenzio.
E lì, la notizia.
Paralizzante.
Pietrificante.
L’insicurezza.
La vicinanza anche con persone estranee.
Ciascuna nelle sua auto corazzata di metallo.
Distanza e vicinanza s’intrecciavano e si fondevano.
Respiro.
L’aria entra ed esce ancora.
Ci sono.
L’impulso di correre a casa dai miei cari.
E rivederli e riabbracciarli.
Ma intanto abbracciare con cuore
quei perfetti estranei,
anche loro paralizzati nel cuore
e nel traffico in quel momento.

Ogni giorno dovremmo poterci tornare a chiedere:
“In cosa posso mettermi a servire il mondo?”.
Se siamo ancora qui,
un motivo esiste ..

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