Tra luci e desideri


Tra luci e desideri

Colpisce, andando in giro, come quest’anno più che mai impazzano luci, addobbi, decorazioni.

Le vie delle città e dei paesi sono rischiarate a giorni, i centri commerciali sono isole nel deserto che gridano a gran voce la loro esistenza e le loro tentazioni, i grandi magazzini, così come ogni piccolo negozietto s’industria per creare un ‘Christmas corner’ rigorosamente low cost.

L’esclusione lascia il posto all’inclusione, che tanto sembra incombere sul piano sociale, culturale, economico, in questi ultimi anni.

Sottostante a questa sovrabbondanza d’offerta vi è la tacita considerazione che si può fare come se nulla fosse accaduto, come se niente fosse cambiato.

E il superfluo può continuare a sembrare essenziale, mentre i cuori e gl’animi, nel profondo, si coprono d’insicurezze, di paure, d’incertezze, d’angosce, celate dalla luminosità apparente ed esteriore dei led, a rigoroso risparmio energetico, me che nulla possono contro quel buio interiore che alberga in molto di noi.

Non possono se non destare altrettanta attenzione le montagne di dolci e dolciumi, che fan venire diabete, colesterolo alto e sovrappeso al solo guardarli. Pare essere circondati. Non c’è corsia degl’ipermercati e supermercati in cui non siano stati intrufolati. Tra soffocamento e angoscia, tutto pare servire per sviare l’attenzione da se stessi e da quel che di più profondo si sta vivendo, socialmente e individualmente, e dalla lezione che si potrebbe imparare.

Eppure, qualcosa si muove.

Eppure, tutta questa apparenza, gonfiore, illusione, superficialità, nasconde sottili movimenti di presa di consapevolezza e di cambiamento di rotta che alcune persone stanno vivendo.

A che serve sviare l’attenzione, con luminarie esterne, dal buio interiore che pare tanto attanagliare, quanto angosciare?

A che serve addolcire all’inverosimile il sangue, quando il cuore si macera nell’amarezza e nello sconforto?

A che pro ricordarsi di ‘essere più buoni’, quando la rabbia esternata e/o la depressione autodistruttiva offuscano ogni autentico moto affettivo?

A che pro ricordarsi dei propri cari, degl’affetti, e di se stessi, per un giorni l’anno, quando gli altri 364 sono vissuti come ostacoli, problemi, o addirittura nemici?

Annebbiare l’attenzione, spostare lo sguardo altrove, non serve. Contribuisce solo a radicare ulteriormente il disagio. Non lo estirpa nelle fondamenta.

E, peggio, impedisce quel moto evolutivo, di crescita interiore, che ogni sfida comporta.

Che ce lo siamo cercati o meno, se la Vita in questo momento storico economico, oltre che individuale, ci sta ponendo in questa situazione, significa che disponiamo di tutti gli strumenti per affrontarlo e superarlo, e per apprendere qualcosa di nuovo che cambierà definitivamente le nostre esistenze.

E non necessariamente in peggio.

Preferiamo continuare ad alimentare il vittimismo, la lamentela, lo stordimento, o forse, potrebbe valere la pena sperimentare nuovi ruoli e modi?
A noi la scelta.

Anna Fata
Psicologa olistica
http://www.armoniabenessere.it

Annunci

One thought on “Tra luci e desideri

  1. arina ha detto:

    e’ molto vero e bello quello che hai scritto. Lo sappiamo che è così, ma l’ipermercato frantuma le ansie per un pò, davvero quando non hai scampo nè tempo neanche per una breve meditazione. è facile entrare e lenire il dolore, la solitudine, gli spazi non abitati dentro da nessuno.. Meno male che non è così nel tempo libero.Grazie di averti letto. Marina

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...