Feng Shui e psicodinamica degli spazi


Feng Shui e psicodinamica degli spazi

L’attenzione per le caratteristiche fisiche e psicologiche degli spazi di lavoro in occidente è piuttosto recente. Dopo gli open space degli anni ’80, caotici, privi di privacy, di personalizzazione, altamente dispersivi di energia e di attenzione, si è passati alla dislocazione, all’outsourcing, negli anni ’90, con unità iperspecializzate anche assai remote nello spazio oltre che nel tempo, per la possibilità di svolgere attività in sincronia oppure asincronia.

In questa prospettiva evolutiva, sono state formulate quattro tipologie di attività, secondo la DEGW, la società internazionale di Architecture Consultancy:

  •  Bassa interazione/Bassa autonomia: Ufficio Alveare: caratterizzato da lavoro individuale per lo più routinario con basso livello di interazione e di autonomia. Le postazioni sono generalmente uniformi all’interno di open space. Vi ritroviamo tipicamente le attività di amministrazione e contabilità, televendita, informatica di base;
  • Bassa interazione/Alta autonomia: Ufficio Cella: tipico di attività che richiedono concentrazione (autonomia) e bassa interazione. Gli spazi sono generalmente isolati individualmente all’interno di grandi open space. Adatti ad attività legali, di consulenza, di management;
  • Alta interazione/Bassa autonomia: Ufficio Tana: adatto al lavoro di gruppo con scarsa autonomia. Lo spazio è progettato per lavorare in team, comprende spazi per riunioni, per lavori su progetti multicompetenza. Adatti alle attività di redazione nell’editoria e in televisione e ai lavori collegiali in generale;
  • Alta interazione/Alta autonomia: Ufficio Club: tipici del lavoro intellettuale e creativo caratterizzato da un’organizzazione molto autonoma ed interattiva, che alterna la presenza in ufficio, il lavoro presso il cliente o a casa e la condivisione delle informazioni con il gruppo. Riconosciamo l’organizzazione tipica delle agenzie di pubblicità, molte società di consulenza, società di ricerche e una buona parte delle aziende della new economy.

 

Sulla base di queste, è stato possibile creare uno schema psicoestetico, che fa leva su forme e colori, per promuovere un maggiore benessere nei luoghi di lavoro:

1.   Azione stimolata: Attenzione, Presenza, Energia

Colori: colori caldi, prevalenza di rossi, alternanza ritmata di rossi gialli

Materiali: combinazioni anche azzardate di naturali e plastici, legni miele

Forme: combinazioni di forme bombate e geometriche, alternanza di più punti focali, variazioni

Luci: vive, diurne, tendenti al giallo

2.   Azione stimolata: Concentrazione, Capacità progettuale

Colori: verdi e verdi – azzurri, combinazioni fresche in genere

Materiali: legni sbiancati, allumini, trasparenze, vetro plexiglas

Forme: geometriche semplici, pulizia formale, fughe prospettiche, scorci di esterni

Luci: mattutine, bianche, diffuse, con punti luce sulle postazioni

3.   Azione stimolata: Creatività, Allegria, Disponiblità

Colori: colori luminosi, vivaci, giallo -verde -arancio

Materiali: gomme, plastiche, laminati colorati, imbottiti

Forme: forme ludiche, fumettistiche, zoomorfe, Alessi, bubble design

Luci: colorate, bianche sulle postazioni, luminosità alternate

4.   Azione stimolata: Atteggiamento amichevole, proattivo, coinvolgimento

Colori: scala di arancio con i complementari verdi

Materiali: plastiche, gel, legno biondo

Forme: facile accessibilità, forme in movimento, self service

Luci: bianche diffuse e colorate

5.   Azione stimolata: Comunicare eleganza, solidità, fiducia

Colori: bianchi e crema, lino e buccia d’uovo con presenze di azzurro intenso

Materiali: lavorare sui dettagli architettonici, ferro, legni biondi miele

Forme: classiche, tradizionali, sagomature

Luci: bianche diffuse, calde tendenti al giallo

6.   Azione stimolata: Sorpresa e magia, seduzione elegante

Colori: prevalenza di viola, combinato con giallo o arancio o verde per un risultato positivo; con il nero per un risultato magico

Materiali: pelle, cuoio, trasparenze, tessuti pregiati

Forme: eleganti ricche

Luci: soffuse, calde con bagliori bianchi o bluastri

7.   Azione stimolata: Tecnologia avanzata, futuro

Colori: prevalenza di bianchi bluastri, grigi metallizzati

Materiali: metalli, alluminio, vetro

Forme: tecno industriali

Luci: bagliori bianchi e bianco bluastri con ampie zone d’ombra.

Nelle prospettive orientali, invece, l’attenzione per gli spazi, come vengono percepiti e vissuti, risale a tempi più remoti.

Il feng shui è un’antica arte geomantica taoista della Cina, ausiliaria dell’architettura, affine alla geomanzia occidentale, che consente di arredare gli ambienti in armonia con le forze della natura. .

Non esiste una dottrina unificata o testi canonici sul feng shui, ma ci sono numerose scuole, tra le quali le più conosciute sono la Scuola della Forma, la Scuola del Compasso (o della Bussola), la Scuola dei Berretti Neri o Scuola del Ba-Guà, che hanno sviluppato una serie complessa di regole.

Feng shui significa letteralmente vento e acqua, in onore ai due elementi che plasmano la terra e che col loro scorrere determinano le caratteristiche più o meno salubri di un particolare luogo. Secondo la filosofia del taoismo esistono due principi generali che guidano lo sviluppo degli eventi naturali, essi sono il Qi e l’equilibrio dinamico di Yin e Yang. Lo Yin è il principio umido oscuro e femminile, mentre lo Yang è il principio caldo luminoso e maschile. Nel feng shui lo Yin è rappresentato dall’acqua e lo Yang è il vento inteso forse più come respiro, in fondo acqua e aria sono indispensabili per la vita, anche se poi di fatto ogni cosa si può affermare che sia Yin o Yang in funzione di un’altra che le viene comparata.

Un altro schema mette in relazione i punti cardinali con i cinque elementi della filosofia cinese: Nord = Acqua, Est = Legno, Sud = Fuoco, Ovest = Metallo, Centro = Terra. Ci sono direzioni più propizie per le varie attività nella casa, nel lavoro e nella vita, così come forme e colori di mobili e oggetti che hanno assonanze con i cinque elementi.

In un contesto aziendale, queste potrebbero essere le disposizioni ambientali più corrette:

  •  Est: simbolo della nascita del sole e della vita, dell’energia della crescita, dello sviluppo, del nutrimento, associato al Legno. Ideale per la mensa, per la biblioteca, per la macchina del caffè, per la stanza del ristoro;
  • Sud: tipica dell’energia del Fuoco, adatta solo per brevi periodi perché a lungo andare stanca. Consigliabile per la stanza della creatività, per l’ufficio comunicazione e stampa, per l’incontro con i clienti;
  • Nord-Est e Sud-Ovest: associati all’elemento Terra, che convoglia l’idea di solidità, stabilità, equilibrio, ideale per la sala riunioni, l’ufficio presidenziale, la sala di rappresentanza;
  • Ovest e Nord-Ovest: governati dall’elemento Metallo, che induce la concretezza, il pragmatismo, la sintesi. Consigliabile per l’ufficio dell’amministratore delegato, il direttore generale;
  •  Nord, si associa all’elemento Acqua, simbolo del movimento, del mutamento, della ricchezza, del benessere. Consigliabile per il caveau di una banca, la zona cassaforte, l’economato.

 Particolare attenzione è stata posta sulla collocazione della scrivania: mentre la filosofia occidentale è attenta che la luce provenga dalla parte opposta rispetto alla mano dello scrivente, quella orientale considera la nuca del lavoratore. Per aumentare la concentrazione, questa dovrebbe essere disposta a Nord (Acqua), per rafforzare la coerenza e la forza di volontà dovrebbe essere orientata a Nord-Est (Terra), per stimolare la creatività verso Est (Legno), per allentare le tensioni verso Sud-Est (Legno), per rivitalizzare verso Sud (Fuoco), verso Sud-Est (Terra) per stimolare la fantasia, verso Ovest per facilitare il lavoro dei pubblicitari, dei politici, e in generale, per chi è in posizione di potere.

Altre indicazioni utili per una corretta disposizione della scrivania possono essere:

  •  collocare la scrivania in modo che la persona abbia una buona ‘Tartaruga’, cioè un muro o una struttura che protegge alle spalle;
  • porre la scrivania in modo che la mano dello scrivente riceva la luce dalla parte opposta, mentre lo schermo del computer non dovrebbe essere esposto alla luce diretta per evitare fastidiosi bagliori;
  • valutare gli orientamenti della stanza con l’aiuto di una bussola e caratterizzare energeticamente lo spazio attraverso l’attivazione di simboli;
  • esaminare la posizione della porta affinché il lavoratore possa vederla, in quanto da essa entrano tutte le energie, la cui percezione è qualcosa che il corpo mentale, a differenza di quello fisico, riconosce; porre la scrivania in funzione dell’attività che viene svolta in quanto, ciascuna posizione attiva o meno un certo tipo di energie;
  • orientare se stessi secondo il proprio elemento di nascita e la compatibilità con il proprio orientamento personale.

 Ancor più nello specifico, può essere molto proficuo disporre gli oggetti d’uso sulla propria scrivania per rendere più gradevoli, armoniche e produttive le proprie attività.

   Ad esempio, il telefono, che serve per attività a sfondo sociorelazionale, rivolte verso l’esterno, dovrebbe essere collocato a destra, mentre il computer, a meno che non venga utilizzato per attività prevalentemente comunicative, dovrebbe essere posto a sinistra, nell’ambito della ‘conoscenza’. Gli oggetti privato, dall’alto valore affettivo, come foto di famiglia, disegni dei figli, dovrebbero essere posti nell’area ‘matrimonio’ o ‘figli’, mentre il logo aziendale nella sezione ‘fama’. Nella zona ‘matrimonio’, se non si pongono oggetti intimi, si possono disporre elementi (ad es. pratiche, fascicoli, dispense) che riguardano i rapporti con soci, partner aziendali. Nel settore ‘ricchezza’ si dovrebbero posizionare le pratiche finanziarie, amministrative.

Anche le piante possono contribuire all’innalzamento dello stato di benessere di chi lavora. Alcune di esse, infatti, assorbono i composti organici volatili, cioè quei residui di vernici, detergenti, arredamento, insetticidi, nonché il fumo delle sigarette.

Ancor più salubre è l’abbinamento delle piante all’acqua in movimento, che simbolicamente rappresenta un modo per accrescere le ricchezze economiche e più ampiamente per l’espansione delle attività.

Le piante, inoltre, indicano anche la presenza di nodi geopatogeni a seconda del loro deperire o proliferare.

 Anna Fata

www.armoniabenessere.it

 

Fonte: Un modello per il ben-essere in azienda, Nuova Ipsa, Palermo, 2008

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